Roller Derby

Roller Derby

Ho scoperto lo sport più figo e sexy del mondo intero: il Roller Derby.

Se avete visto almeno una delle due versioni del film “Rollerball” o, ancora meglio, “Whip It” con Drew Barrymore, sapete già di cosa sto parlando. Per tutti gli altri ecco una piccola delucidazione: Il Roller Derby è uno sport in cui due squadre di pattinatori a rotelle si affrontano su di una pista di gioco circolare. Tale sport è nato e in passato molto praticato negli USA. Vi starete chiedendo ma perchè sexy? Perchè questo sport è esclusivamente femminile, legato agli ambienti della musica Punk e Heavy Metal cioè dove le ragazze non si fanno grossi problemi a esibire lividi e escoriazioni. Si tratta di uno sport dai connotati davvero particolari; mescola violenza e aggressività ad un look ben preciso punk con qualche sfumatura da pin-up rockabilly. Casco, protezioni, paradenti e pattini mixati con calze a rete, top, hotpants, minigonne, tatuaggi, trucco e acconciature eccentriche…..Mmmm non fatemi aggiungere altro!
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Ma facciamo un piccolo passo indietro e parliamo delle origini di questo sport: nasce nel 1935 come una semplice gara di skaters, in seguito Leo Selzer, un imprenditore, pensò che vista la violenza del gioco, una partita poteva essere presenziata come uno spettacolo di moderni gladiatori. Nel 1949 fu prodotto dalla Paramount un cortometraggio intitolato “Roller Derby Girl” che venne nominato all’ Academy Awards nel 1950. Il periodo d’oro di questo sport fu tra gli anni ’50 e ’60 con un seguito di più di 30.000 persone negli USA. Nel 1975 uscì “Rollerball”: il film è ambientato nel 2018 in un mondo comandato non più da governi ma da un unione di “Corporazioni” controllate da “Dirigenti” e la base della vicenda sono gli incontri di un futuristico Roller Derby. Alle riprese della pellicola parteciparono diversi professionisti di questo sport tra cui John Beck che riuscì a girare molte scene senza l’ausilio della controfigura come citato nei titoli di coda del film per la prima volta nella storia del cinema. Lentamente però perse seguito e visibilità dai media.

Oggi, come detto, è tornato in veste esclusivamente femminile e nel 2002 John McTiernan girò un remake dell’omonimo film del 1975 che non riscosse molto successo seppur con una colonna sonora d’eccezione: Slipknot, Rob Zombie e Chris Vrenna. Il fulcro della rinascita di questo sport è stato Austin nel Texas, dove nel 2006 è stato addirittura prodotto un reality show sul Roller Derby. Oltre che negli Stati Uniti e Canada negli ultimi anni anche in Australia ha conosciuto un discreto successo di pubblico, mentre in Europa continua ad essere uno sport di nicchia eccezion fatta per Regno Unito e sopratutto Francia dove si contano oltre 100 club e un crescente numero di eventi. A quanto pare le parigine ne vanno matte!Roller-derby-Women-16

Le regole sono molto semplici: in una pista di pattinaggio circolare si affrontano due squadre composte da 5 elementi. Un “Jammer” e quattro “Blockers” di cui uno è un “Pivot” cioè può diventare “Jammer” durante la corsa. All’inizio della sfida i Blockers cominciano a girare in tondo nella pista; i Jammer, entrati in un secondo momento avranno il compito di superare tutto il gruppo per una volta dando inizio alla gara e di sorpassare nuovamente tutti i membri della squadra avversaria il maggior numero di volte possibile. A ogni contendente superato la squadra del Jammer avrà diritto ad un punto. I Blockers possono difendersi dagli attacchi dei capitani ostacolandoli con spallate e ancate, sono vietati naturalmente spintoni o sgambetti, pena l’espulsione. Apparentemente è un attività sportiva molto violenta ma in realtà è ben regolamentata anche se ovviamente sono frequenti scontri e cadute che costano contusioni o fratture.ROLLER DERBY RULESUn idea di cosa può diventare il Roller Derby lo danno le “Lilac City Rollergirls” di Spokane (Washington) diventate vere e proprie beniamine della città non solo per le la loro abilità nel campo da gioco ma anche per la loro inconfondibile bellezza. Da citare la rivista “Blood and Thunder Magazine” che si dedica alla nuova vita della scena con articoli sugli eventi, partite, interviste ai team e alle skaters. Di recente ha creato un suo merch con t-shirt, felpe, camicie, berretti con stampati slogan e loghi del settore. Se siete interessati date un occhio al loro shop on-line.

Anche l’Italia è stata contaminata dall’espansione dello sport e se controllate su Internet potrete vedere che praticamente ogni città vanta la sua squadra. Io per patriottismo nomino le “Criminal Bullets” e le “The Anguanas” rispettivamente le squadre di Padova e Vicenza (essendo nel mezzo non sono riuscito a sceglierne una). Non solo: quest’anno è stata selezionata una squadra nazionale che ha partecipato (per la prima volta nel nostro bel paese) ai mondiali di Roller Derby a Dallas. Il 16 settembre al Giardino delle Culture di Milano è stata proiettata la prima di “Italian Jam” il primo documentario sul mondo del Roller Derby femminile in Italia e dell’ esperienza al campionato del mondo. Lo short documentary (short perchè dura una mezzoretta circa) diretto da Michele Comi e supportato dal brand Sun68 trasmette la passione delle ragazze per questa disciplina che non è solo un passatempo ma uno sport a tutti gli effetti. Qui sotto trovate il link per sbirciare:

ITALIAN JAM

Tenetevi la vostra Champions League e la Coppa Davis che io ho il Roller Derby.

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2 pensieri su “Roller Derby

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